Storia e finalità

Il Centro per la storia dell’Università di Padova (CSUP) fu istituito nel 1922 in occasione delle celebrazioni per i settecento anni dell’Ateneo. Nacque come Istituto per la storia dell’Università di Padova su stimolo di una delle commissioni costituite per la ricorrenza, ovvero quella deputata a raccogliere e a pubblicare studi e contributi scientifici dedicati alla storia dell’Ateneo patavino. Fu abbastanza naturale pensare di dare continuità al gruppo di studiosi e di cultori di storia dell’Università, fondando l’Istituto omonimo che ebbe però una battuta d’arresto venendo a mancare, proprio nel 1922, il suo principale promotore, Antonio Favaro. L’Istituto non poté così dare corso al progetto iniziale, perlomeno non secondo quanto immaginato dal Favaro, nonostante il regolare rinnovo annuale delle cariche e l’ampliamento nel numero dei componenti che, alla fine degli anni Venti, superò le trenta persone. La stessa indeterminatezza traspariva nelle “oscillazioni” dell’intitolazione: nel 1927-1928 l’Istituto prese il nome di Commissione permanente dell’Istituto per la storia dell’Università di Padova, dieci anni più tardi assunse quello di Comitato per la storia dell’Università di Padova.

Nel 1943 il rettore Carlo Anti, nelle consegne al successore Concetto Marchesi, tornava sulla Commissione permanente per la storia dell’Università sottolineandone da un lato le criticità – colte in particolare nella poca attenzione riservatale dallo stesso rettore-presidente oberato da tanti altri impegni, nella mancanza di stanziamenti fissi, pur se modesti, nell’indefinitezza della struttura – dall’altro i risultati raggiunti e tangibili, come la costituzione della biblioteca, proprio «quella biblioteca del Rettorato» che divenne il nucleo primigenio dell’attuale biblioteca del Centro per la storia dell’Università di Padova.

Nel dopoguerra la situazione non vide significativi miglioramenti. Gli anni Cinquanta diedero qualche segnale di svolta, ma bisognò attendere gli anni Sessanta e la direzione di Paolo Sambin – che la mantenne fino al 1982 – per la completa rivitalizzazione dell’Istituto. Furono anni cruciali, nei quali l’interesse e la perseveranza nella ricerca d’archivio, promossa e sostenuta dal Sambin, portarono a un rinnovamento degli studi sulla storia dell’Università esemplati dalle collane editoriali curate dal Centro: nel 1964 i primi due volumi di “Contributi alla storia dell’Università di Padova”, nel 1967 la pubblicazione degli Acta nationis Germanicae artistarum (1616-1636), nel 1968 il primo numero della rivista «Quaderni per la storia dell’Università di Padova», nel 1969 per le “Fonti” gli Acta graduum (1501-1525). Pubblicazioni alle quali, negli anni successivi, si aggiunsero i “Profili biografici”, i “Documenti di vita accademica”, “I classici della storia dell’Università di Padova” e altro. Brendan Dooley scrisse nella rivista «History of Universities» che tali attività «hanno fatto della storia dell’Università di Padova quella più documentata in Italia e in Europa».

I problemi collegati alla indefinitezza della struttura giunsero a conclusione nel 1981 quando, con decreto del Presidente della Repubblica n. 1115 del 31 ottobre, il Centro per la storia dell’Università di Padova ottenne il riconoscimento giuridico e l’inserimento nello statuto dell’Università. Suo scopo precipuo era ed è di «promuovere con rigore scientifico la conoscenza della storia dell’Università di Padova dalle origini ai nostri giorni e dei suoi rapporti con la cultura italiana ed europea». Il Centro, oltre a proseguire la propria attività di ricerca, si occupava, allora come oggi, di fornire consulenza agli studiosi sui documenti custoditi presso l’archivio storico, della conservazione e dell’incremento della raccolta bibliografica specializzata, della raccolta iconografica, del medagliere e di altri cimeli. Inoltre promuoveva attraverso il premio Facciolati-Gloria (riservato agli studenti) ricerche originali sulla storia dell’Università.

Con decreto rettorale del 5 novembre 1999 fu emanato il nuovo statuto del Centro che ne ridefinì i compiti, soprattutto a seguito dell’istituzione dell’Archivio Generale di Ateneo: le due strutture garantivano l’una all’altra «la più ampia collaborazione scientifica alle attività di conservazione, tutela, ordinamento, restauro, inventariazione e redazione dei mezzi di corredo dei documenti costituenti la sezione separata»; in particolare, il Centro «partecipa con parere preventivo alle operazioni scarto» e l’Archivio «fornisce al Centro per la storia dell’Università di Padova il più ampio supporto all’attività di ricerca sulla storia dell’Ateneo, promossa o svolta direttamente dal Centro (…)». La struttura del Centro prevedeva l’assemblea generale, un direttore e un consiglio direttivo.

A seguito della trasformazione del Centro per la storia dell’Università di Padova nell’attuale Centro di Ateneo (decreto rettorale n. 2951 del 9 ottobre 2014), per modifica statutaria sono cessate le funzioni dell’assemblea del CSUP.

Un successivo decreto rettorale (n. 3579 del 3 novembre 2015) ha inoltre approvato alcune modifiche allo statuto riguardanti la gestione amministrativo-contabile del Centro come struttura autonoma.

Al 31 dicembre 2014 facevano parte dell’assemblea:

Francesco Aliano
Ugo Baldini
Attilio Bartoli Langeli
Angelo Bassani
Riccardo Battocchio
Claudio Bellinati
Francesca Benetti Zen
Franco Benucci
Giampietro Berti
Maria Grazia Bevilacqua
Maria Chiara Billanovich
Giorgetta Bonfiglio Dosio
Letterio Briguglio
Sandra Casellato
Vittorio Dal Piaz
Piero Del Negro
Francesca Fantini D’Onofrio
Irene Favaretto
Gian Franco Frigo
Donato Gallo
Maria Cecilia Ghetti
Virgilio Giormani
Pier Antonio Gios
Elisabetta Hellmann Dalla Francesca
Alba Lazzaretto
Gilda Paola Mantovani
Elda Martellozzo Forin
Alessandro Minelli
Achille Olivieri
Luigi Olivieri
Giuseppe Ongaro
Giulio Pagallo
Gianni Penzo Doria
Alessandra Petrina
Gregorio Piaia
Luisa Pigatto
Francesco Piovan
Antonino Poppi
Paolo Preto
Antonio Rigon
Massimo Rinaldi
Maurizio Rippa Bonati
Federico Seneca
Luciana Sitran Rea
Carlo Giacomo Someda
Maria Laura Soppelsa
Sofia Talas
Gaetano Thiene
Angelo Ventura
Emilia Veronese
Giorgio Zanchin
Giorgio Zordan

 

Hanno diretto il CSUP:

Paolo Sambin (1963-1982)
Lucia Rossetti (1982-1992)
Pietro Del Negro (1992-2001)
Gregorio Piaia (2001-2008)
Pietro Del Negro (2008-2011)
Giampietro Berti (2011-2014)
Alba Lazzaretto (2014-2016)
Filiberto Agostini (2016-in carica)

a) l’edizione di fonti, la pubblicazione di monografie, della rivista annuale e di quanto altro possa contribuire alla conoscenza della storia dell’Università;

b) l’attività di supporto sia alla didattica, come seminari e incontri di studio, sia alla ricerca scientifica, anche attraverso la promozione di convegni;

c) la promozione tra gli studenti universitari e i giovani laureati di ricerche originali sulla storia dell’Università predisponendo i mezzi occorrenti allo scopo (premio Facciolati-Gloria di L. 5.000.000 per le migliori tesi di laurea o di specializzazione destinate alla pubblicazione, borse di studio, contributi di ricerca);

d) l’assistenza agli studiosi di storia delle università, anche mettendo a disposizione la biblioteca specializzata di cui il Centro è dotato e che si trova nella Sala studio del Centro e dell’Archivio;

e) i rapporti con gli altri centri e istituti di storia delle università e in particolare collabora con il Centro per la storia delle università italiane all’edizione della rivista annuale “Annali di storia delle università italiane”;

f) la costituzione, l’incremento, la conservazione e la schedatura di una raccolta bibliografica specializzata e di una raccolta iconografica;

g) il censimento e la riproduzione in microfilm o con altri sistemi fotomeccanici o fotografici delle varie fonti manoscritte disperse in Italia e all’estero, nonché di epigrafi, cimeli e ogni altro documento od oggetto esistente al di fuori della sede dell’Ateneo;

h) la conservazione e schedatura di epigrafi e cimeli esistenti presso l’Ateneo e di ogni documento od oggetto di natura diversa da quella di documento amministrativo spettante alla Sezione separata, ovvero Archivio Storico dell’Archivio Generale di Ateneo, che sia rilevante per la storia dell’Ateneo;

i) la conservazione, l’incremento e la schedatura del medagliere.