Posa di una pietra d’inciampo per Leopold Götz

Via VIII Febbraio - Padova

27.01.2026

Leopold Götz nasce a Merano il 5 marzo 1919 da Hermann e Camilla Pick.
Nell'a.a. 1937-38 si iscrive all'Università di Padova alla Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali (corso in Chimica pura). A seguito della promulgazione delle leggi razziste, nell'autunno 1938 Leopold è schedato dall'Università di Padova come appartenente alla «razza ebraica». Tuttavia, non essendo una matricola, riesce a proseguire gli studi, nonostante innumerevoli discriminazioni e difficoltà fino a riuscire a laurearsi il 30 giugno 1941 (a.a. 1940-1941). Ha come relatore il prof. Giovanni Semerano e ottiene il punteggio massimo: 110/110 e la lode.
Dopo l'8 settembre 1943 a Merano sono arrestati dalla Gestapo lo zio di Lepold, Moritz, e sua moglie Emma: il primo è deportato ad Auschwitz-Birkenau e muore in data ignota; la zia Emma è assassinata il 2 febbraio 1944 nel lager austriaco di Reichenau.
Leopold è invece arrestato a Padova dalle SS il 21 settembre 1944. È tratto in arresto presso la casa di cura "Villa Salutare" sita ad Altichiero.
L'8 ottobre 1944 è portato a Verona. E poi è condotto nel campo di Bolzano. Il 24 ottobre 1944 è deportato ad Auschwitz, nel convoglio n. 18, lo stesso dove viaggia il prof. Alberto Goldbacher. Arriva ad Auschwitz il 28 ottobre 1944. Muore in data ignota.

Alla cerimonia di posa della pietra, che è stata introdotta da Giulia Simone (Centro per la storia dell'Università di Padova), ha partecipato la rettrice, Daniela Mapelli, con un discorso, seguito dalla lettura delle note biografiche su Leopold da parte degli studenti dell'Istituto "Calvi".